Al Pacino è un attore americano nato New York City nel 1940. Alfredo Jacob Pacino è figlio di una casalinga e di un muratore di origini siciliane, allevato dalla madre e dai nonni, perché il padre divorzia dalla moglie quando Al aveva solo due anni. Desideroso di dedicarsi alla carriera di attore, Al abbandona gli studi a 17 anni e va a vivere al Greenwich Village. Per circa dodici anni, esercita diversi mestieri, dal fattorino all'operaio. Dopo essere stato accettato all'Herbert Berghof, dove assiste alle lezioni dall'attore Charles Laughton del quale diverrà sincero amico, partecipa a vari spettacoli del Living Theatre in piccolissimi ruoli fino a quando nel '66, venne accolto all'Actor's Studio. Nel 1966 si aggiudica un premio per la sua brillante interpretazione teatrale di "Gli Indiani vogliono il Bronx" nel quale recita da un giovane teppista. Nel 1969 gira il film Me, Natalie. Entrato alla David Wheeler's Theatre Company della città di Boston, recita nei primi anni 70 testi di Bertolt Brecht, David Rabe, Heathcote Williams, e Shakespeare. Nel 1972 viene scelto per interpretare il ruolo di Michael Corleone nel film Il padrino. Sul set di questo film nasce la relazione con Diane Keaton, e il ruolo gli fa ottenere il David di Donatello Speciale, nonché una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista. Nel 1974 gira Il padrino – Parte II, sempre diretto da Coppola, e grazie al quale rientra tra candidati all'Oscar, quale miglior attore protagonista. Si susseguono successi su successi, Serpico di Sidney Lumet, che gli conferisce la sua terza candidatura all'Oscar come miglior attore, Quel pomeriggio di un giorno da cani sempre di Lumet, nel ruolo di un rapinatore di banca assediato dalla polizia. Interpreta poi il poliziotto sotto copertura nel mondo gay di Cruising, passando in seguito al cult movie Scarface del regista Brian De Palma, ma viene colto da una grave crisi contrassegnata da un eccessivo uso di alcol e droghe e dalla protezione maniacale della sua privacy che lo porta quasi sull'orlo della pazzia. Partecipa al rifacimento de Profumo di donna di Dino Risi, e quell'anno vince l’oscar come miglior attore protagonista. La vittoria conferma Pacino tra gli interpreti più importanti del cinema di oggi ed anche la vita privata diventa più stabile per merito della relazione con Beverly D'Angelo con la quale darà alla luce i due figli Anton e Olivia (gemelli). Nel 2001, nel 2002 vince un Golden Globe come miglior attore con la fiction Angels in America ed anche il primo premio Emmy della sua carriera. Nel 2007 il regista Steven Soderbergh lo dirige in Ocean's Thirteen. Vive oggi, nell'Hudson con sua figlia Julie, avuta con una sconosciuta insegnante di recitazione .