Borderland è il film produzione USA-Messico del regista Zev Berman.Il film è la trasposizione scenica di episodi realmente accaduti in Messico a ridosso della frontiera USA (precisamente nella città di Matamoros) negli anni 90. Il protagonista delle atrocità narrate in Borderland è Adolfo de Jesus Costanzo nato a Miami USA e morto in Messico all’età di 27 anni. Jesus Costanzo era figlio di immigrati cubani e come tale educato dalla madre ai riti di origine africana della Santeria e del Paolo Mayombe. Crescendo si era guadagnato la fama (soprattutto nell’ambiente dei narcotrafficanti) di santone ed infallibile veggente. Trasferitosi a Città del Messico per incrementare questa sua fama insieme ad una banda di adepti aveva iniziato a compiere una lunga serie di omicidi sacrificali rifacendosi agli antichi riti del “Paolo Mayombe”. Quando fu scoperto dalla polizia, che per lungo tempo lo aveva coperto e protetto, fu accusato di 27 omicidi ma si sospetta che in realtà le sue vittime fossero oltre 100. Le ragioni che decretarono la sua scoperta ed il conseguente suicidio per evitare il processo furono l’omicidio di un giovane nordamericano ed un‘indagine sul narcotraffico. Il film si apre con la cattura di due poliziotti messicani da parte della banda di sadici dediti a sacrifici umani rituali. Dei due Ulises viene risparmiato, anche se costretto ad assistere alle mortali torture del suo compagno, per riferire ai suoi superiori il messaggio di richiesta di impunità dei potenti assassini. Un anno dopo Ed, Henry e Phil tre ragazzi nordamericani partono per una vacanza di bagordi in Messico. Phil incappa nella setta dei sacrifici umani che lo rapisce. Ed ed Henry accorrono alla sua ricerca supportati dalla esperienza di Ulises.