Imago mortis è un film thriller horror di Stefano Bessoni interpretato da Alberto Amarilla e Oona Chaplin. Nel 1600, prima che fosse inventata la fotografia, lo scienziato Girolamo Fumagalli, scoprì che rimuovendone la retina di una persona appena uccisa era possibile stamparla grazie ad una tecnica detta “Thanatografia”. Per eseguire i suoi esperimenti lo scienziato diede il via a molti crimini ma, scoperto, viene condannato a morte. Gli stessi delitti, si ripetono tra le mura di una scuola internazionale di Cinema. Bruno ed Arianna, due studenti, scoprono il mistero che si cela tra le mura della scuola che essi frequentano. Bruno, orfano, lavora di notte nell'archivio della sua scuola per pagarsi la retta; Arianna, l'unica persona con la quale bruno sia riuscito a legare, gli fa spesso compagnia. I due ragazzi trascorrono una vita tranquilla, tra i molti impegni impegni scolastici, fino a quando nell’archivio Bruno comincia ad aver delle misteriose visioni, di un giovane insanguinato che sembra volergli rivelare un mistero. Con l’aiuto di Arianna, Bruno arriverà, a ricostruire il terribile mistero che si nasconde all’ombra della scuola.