Matteo Garrone, regista romano, nasce da un padre critico teatrale e da una madre fotografa, vive quindi fin da piccolo l’ambiente dello spettacolo. Matteo, da giovane, pratica con successo il tennis, ma, a causa di un incidente, è costretto a smettere. Dopo il diploma, conseguito nel 1986 si dedica alla pittura. Nel 1996, con il cortometraggio “ Silhouette “, vince il Sacher d’oro, organizzato da Nanni Moretti, e, l'anno successivo, gira il suo primo film, “ Terra di mezzo”, ottenendo il premio speciale della giuria al festival Cinema giovani di Torino. Nel 2000 esce il suo terzo lavoro, “Estate romana”, una storia raccontata come un documentario. E‘ nel 2002, con “ L'imbalsamatore “, che Garrone raggiunge il successo di pubblico e di critica aggiudicandosi il Davide di Donatello per la migliore sceneggiatura. Questa volta il giovane regista ha finalmente a disposizione i soldi della Fandango, ma il suo stile scarno, privo di inutili orpelli, preso dalla pittura, resta inalterato. Dopo diversi anni torna alla regia nel 2008 con un progetto più importante, Gomorra, un film tratto del bestseller sulla camorra napoletana di Roberto Saviano.