Rumore bianco è un documentario di Alberto Fasulo. Il film è una riscoperta dell'inesauribile bellezza naturale e umana del territorio dove scorre il Tagliamento il maggiore dei fiumi alpini, con i suoi 172 chilometri di lunghezza, dal Passo della Mauria all'Adriatico. Questo territorio vede lo scorrere di molte storie , contadine che trascorrono le proprie giornate seguendo il ritmo della natura, ragazzi che si tuffano nel punto più profondo del fiume, scienziati e ricercatori che classificano la fauna del greto e gli operai di una centrale elettrica, che cercano di controllare la natura ostile. Tutte storie che traggono origine e forza dal grande fiume. Il viaggio lungo il Tagliamento porta all’incontro con le persone che abitano la zona, che hanno abitudini diversissime ma sono accomunate dalla vicinanza al fiume e dalla sua forza . Il film nasce da un attento esame della vita del nordest italiano e sul fiume che lo attraversa, influenzando territorio e persone. Il fiume è il vero protagonista del film che esplora la forza naturale e la quotidianità degli uomini e delle donne che vivono presso le sue sponde.