È un cruento documentario di Alex Gibney sulle torture praticate dell'esercito statunitense in Afghanistan, Guantanamo e Iraq. La vicenda prende spunto dalla scomparsa di Dilawar, un giovane taxista afgano, nel 2002. Tim Golden giornalista del "New York Times" indaga sulla morte del tassista nel carcere di Bagram e li viene a conoscenza delle torture inflitte ai prigionieri arabi delle carceri militari americane in Afganistan e Iraq. L’inchiesta lo porterà alle carceri di Guantanamo ed ai soprusi e alle violenze inaudite perpetrate dalla Cia e dall’amministrazione Buch dopo l'11 settembre in Medio Oriente.