Verso l’Eden, l'ultimo film di Constantin Costa Gavras, vede un bellissimo ma anche bravo, Riccardo Scamarcio al centro di una favola del nuovo millennio. Il viaggio Verso l’Eden di un giovane e bello clandestino raccontato da Costa Gavras vuole raccontare le vicende delle migrazioni clandestine attraverso il doppio registro di far sorridere da una parte e far riflettere sulle differenze tra il ricco occidente e la povertà legata all’immigrazione. Quella di Costa Gavras è una favola moderna, dove il bello ed onesto Scamarcio nel suo vagabondare in quella che crede la terra dell’oro, incontra invece donne insoddisfatte , turisti insensibili che filmano col telefonino un cadavere portato a riva dal mare. Elias è un giovane clandestino che per sfuggire alla guardia costiera greca, si getta dal barcone approdando in un villaggio per ricchi turisti. Per sfuggire alle autorità indossa degli abiti da inserviente e si mescola ai dipendenti del villaggio coprendo mansioni di idraulico o facchino. Elias è però, circuito da una ricca tedesca di Amburgo ed anche dal capo del personale, e braccato dalle autorità, è costretto a fuggire dal villaggio e pensa di raggiungere Parigi dove sogna di incominciare una nuova vita. Il viaggio di Elias verso la sua meta è costellato di prove, ostacoli e pregiudizi, che ne smorzano il suo coraggio e il suo entusiasmo per quella che credeva la terra dell’Eden.